Tornate all'elenco Immagini

25 ottobre 2004

LA STORIA E LA REALTA' DI
CASALBUTTANO ED UNITI


Prof. Valerio GUAZZONI


Articolo


Il Lions Club Casalbuttano conosce Casalbuttano. Potrebbe sembrare uno spot pubblicitario; trattasi invece di una interessantissima relazione, a tema, tenuta dal prof. Valerio Guazzoni, studioso dal chilometrico e poliedrico curriculum in materie storiche ed artistiche. Oltre a numerosi soci erano presenti anche i seguenti invitati: sig.ra Enrica Ferraroni, presidente del L,C, Cremona Duomo - sig.ra Paola Moglia, presidente L.C. Cremona europa - sig.ra Graziella Scolari, officer L.C. Cremona Duomo, sig. Guido Montagnini, sindaco di Casalbuttano- Don Eugenio Trezzi, parroco di Casalbuttano. Cordiale il saluto di benvenuto e ringraziamento a tutti i partecipanti da parte del presidente del L.C: Casalbuttano, Tiberio Santini.
Cercando di fornire un resoconto un po' libero ma non così difforme dalla relazione proposta,, basta richiamare le persone, le famiglie e le opere succedutosi nei vari periodi per avere un quadro storico della reltà casalbuttanese. Viene edificato in primo luogo il castrum posizionato nell'attuale Piazza Grande. Successivamente si costituisce il borgo. Il paese nasce in età longobarda ed è incasellato nell'XI° secolo. S.Giorgio era un santo venerato dai longobardi ed una chiesa a lui dedicata ne testimonia l'origine. La famiglia De Casalbuttano, alle dirette dipendenze del vescovo di Cremona, dà un notevole impulso alla crescita del centro che assume un notevole rilievo nella zona. Gli Omines Casalbuttani, in occasione di una pestilenza, nel 1630 fanno voto a S.Giorgio di settantenni di messe
Dal 1627 la famiglia dei nobili Schinchinelli governa il centro, In una pala in una cappella del lato destro dell'attuale chiesa centrale sono raffigurati il conte Oliviero, capostipite, ed il fratello Girolamo. Nel XVIII° secolo il borgo rurale si trasforma in un centro dell'industria serica ed unitamente alla vicina Soresina formano un polo industriale di notevole rilevanza. Non a caso Casalbuttano viene definita la piccola Manchester. E' questo un periodo di grandi trasformazioni architettoniche cui pongono mano firma del calibro di Voghera, Marchetti e Nova. Prendono piede nella realtà industriale due famiglie e precisamente la Iacini e la Turina che nel 1832 ha rilevato i beni della famiglia Schinchinelli. Entrambe edificano una filanda; in quanto ricostruita è ora possibile ammirare solo quella della famiglia Iacini. Tra i Turina non può mancare un cenno a Giuditta Cantù , amante dell'arte e grande mecenate. E' stata legata a Vincenzo Bellini che , a Casalbuttano, ha musicato o la Norma o la Sonnambula. Nel 1870 al compositore siciliano è stato dedicato il teatro.
Il sindaco di Casalbuttano, dati statistici ed anagrafici alla mano, ha fatto un breve ma significativo excursus sull'aspetto socio economico del paese. Dal suo intervento è emerso che nel 1911 v'è stato il crollo dell'industria serica cui più tardi ha fatto seguito quello dell'industria casearia. Dal 195° al 20003 il paese ha perso ben 2355 abitanti. Gli stranieri residenti sono 253, gli ultra sessantacinquenni sono una rilevante percentuale della popolazione.

Lion Giuseppe Toetti
Addetto Stampa Lions Club Casalbuttano